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Monasterace venne fondata dalle popolazioni che
risiedevano nella area greca di Kaulon, dopo la sua
distruzione da parte dei romani, i sopravvissuti,
decisero di fondare il nuovo sito abitativo in un
territorio che per le sue caratteristiche
morfologiche poteva difendersi dalle scorrerie dei
nemici, quindi strategicamente difendibile .
I successivi nuclei abitativi sono menzionati dagli
storici antichi che li indicavano con termini latini
quali Mjstrae, Consilium Castrum e Cocintum, tra cui
Plinio che individuò in Mjstrae nell'attuale
Monasterace. Dopo la caduta dell'impero Romano
d'occidente, decadde anche l'unità della lingua per
cui nessuno avvertì il bisogno di continuare a
nominare il paese col termine di Consilium Castrum.
Per
testimonianza di F. Cluverio, risulta che nei pressi
del promontorio Cocinto vi è un luogo chiamato Monte
Arachi. Ciò a significare che il termine latino di
Consilium Castrum, venne sostituito con quello di
Monte Arachi (paese produttore di veccia, le
leguminose). Quindi i due termini di Monte Arachi,
col passare del tempo si fusero in uno solo:
Montarachi ossia Monasterace. Il territorio vide la
presenza dei Cavalieri di Rodi in Montarachi, il
nome del paese mutò con quello di Rubbiano, poi
quello di Monte Storace fino al 1783, poi assunse il
nome di Monasteraccio e infine quello attuale di
Monasterace.
A
Monasterace è ubicato un castello Medioevale che fu
dominio dei Principi Caracciolo fino al 1464 quando
passò agli Arena Conclubet che lo vendettero a
Guglielmo Monaco nel 1478. Nel 1486 fu acquistato da
Silvestro Galeota i cui discendenti tennero il
possesso fino al 1654 col titolo di Principi di
Monasterace, per passare in seguito al maestro di
Campo Carlo della Gatta, di Giacomo Pignatelli, di
Barbara Abenante, del Marchese Perrelli, dei
Tomacelli, dei Marcucci, del Barone Oliva, della
famiglia del Barone Scoppa di Francia che nel 1919
vendette il castello al Cav. Giuseppe Sansotta che a
sua volta lo rivendette a diverse famiglie del luogo
che lottizzandolo ne deturparono l'aspetto
originale.
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